Trekking in Abruzzo: alla ricerca dell’Orso marsicano

Oggi vi parlo di un bellissimo trekking che ho fatto in Abruzzo nell’estate 2020. Se c’è una cosa che ho apprezzato di questa regione è proprio la vasta offerta di esperienze a disposizione del turista. Una scelta talmente ampia da poter riempire intere settimane di vacanza.

La Betulla Quality food and Trekking, che si trova a Civitella Alfedena, organizza una delle esperienze più belle che possiate fare: un trekking alla ricerca dell’Orso marsicano.

Insieme al trekking avrete la possibilità di gustarvi una cena frugale ma non meno gustosa a base di panini con salumi e formaggi del territorio. Se fossi in voi non mi lascerei sfuggire questa proposta anche perché non troverete alcun rifugio in quota.

L’avvistamento dell’orso prevede un’unica grande regola, il silenzio: il rumore spaventa gli animali e potrebbe mettere in pericolo anche i partecipanti. Da Civitella Alfedena si parte in macchina in direzione Capovallebona e, una volta arrivati, si fa una piccola riunione con le guide per ricevere le prime spiegazioni sulla vita dell’orso marsicano.

Trekking nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Un trekking in Abruzzo davvero particolare che saprà regalarvi un’esperienza indimenticabile da portare con voi per sempre, a me è successo così. L’ Orso marsicano si può osservare proprio in questa zona visto che si ciba, tra le altre cose, di faggiola ( il frutto del faggio).

L’osservazione avviene tramite binocolo e sono due i punti panoramici che le guide vi proporranno in base agli avvistamenti durante il percorso. Se siete sprovvisti di binocolo ditelo nel punto di ritrovo a Civitella Alfedena perché le guide ve ne forniranno uno per permettervi di osservare in autonomia.

La cosa che più ho amato di questo trekking è stato rimanere in silenzio con il mio binocolo ad osservare le montagne in cerca dell’orso e degli altri abitanti di questo bellissimo territorio. Ho potuto ammirare cervi in allerta ma non ho visto l’orso marsicano visto che sono arrivata al primo punto di osservazione e non al secondo, da cui era visibile.

Una delle informazioni che sono certa avrete il piacere di leggere è legata alla difficoltà del sentiero percorribile, di fatto, sia da adulti che da bambini. Io ero molto stanca anche a causa di una frattura avuta l’anno precedente ma voi sono certa non avrete alcun problema ad arrivare fino al secondo punto di osservazione, qualora ve ne fosse il bisogno.

In ultimo vi segnalo che il ritorno avviene in notturna con l’utilizzo di torce frontali. Se volete leggere l’esperienza completa e ricevere informazioni dettagliate sulla vita dell’orso, vi aspetto al mio articolo dedicato https://www.beckywanderlost.com/trekking-abruzzo/

Sono certa che questo trekking in Abruzzo vi piacerà a tal punto da volerlo subito ripetere! Io mi sono ripromessa di tornarci nel giro di qualche anno.

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