Quando l’arte diventa osé

Salve a tutti viaggiatori, quest’oggi vorrei presentarvi un luogo molto particolare presente nel capoluogo Campano. Un luogo che per tantissimi anni è stato ostracizzato e censurato per via della sua forte impronta sessuale. Stiamo parlando del celeberrimo: Gabinetto Segreto di Napoli.

Per chi non lo conoscesse, non si tratta esattamente di un luogo appartato dove espletare i propri bisogni fisiologici, bensì è il luogo in cui i regnanti della Famiglia Borbone raccolsero tutti i reperti ritenuti scabrosi rinvenuti a Pompei.

I sovrani del regno delle due Sicilie, ritenevano giusto proteggere la morale da certe scene libertine e concedeva l’ingresso in questa speciale sezionerei museo, esclusivamente a gente maggiorenne e dall’elevata e ferrea concezione morale.

Le opere continuarono ad essere censurate fino al dopo guerra, seppur ci furono conseguenti allentamenti già nel 1860 con Garibaldi, successivamente tra il 1961 ed il 1971 ci furono diversi cambi di regole, che perdurarono fino al 2000, anno in cui vennero definitivamente aperte al pubblico.

Ma cosa cosa ci sarà di tanto scabroso per imbastire una secolare censura?

I romani dell’epoca imperiale avevano una concezione del pudore decisamente diversa da quella odierna. Difatti non vi era scandalo per un romano di quei tempi nel vedere certe scene di sesso decorare una casa o alcune sezioni delle terme pubbliche. Gli studiosi attribuiscono a certe opere lo scopo di scaturire gaudio ed allegrezza, oltre a creare una lieve tensione erotica atta a favorire la convivialità. Tuttavia alcune delle opere sono anche attribuite ad alcune case di piacere (Lupanari) e sono da considerare come un Menù offerto dai/dalle professionisti/e del settore.

Il suddetto Gabinetto segreto di Napoli si trova all’interno del ricchissimo museo archeologico di Napoli, un luogo davvero ricchissimo di storia che suscita non poca meraviglia. La visita non comporta alcun costo aggiuntivo, ma preparatevi ad attendere qualche minuto, visto che la sezione è lievemente angusta e permette un ingresso centellinato del flusso di visitatori.

Se andate a Napoli dunque oltre a mangiare quintali di pizza e godervi le miriadi di opere della città, non dimenticate questo piccolo luogo curioso, unico nel suo genere.

Qualora vogliate sapere qualche altra curiosità su Napoli e le sue meraviglie potrete trovare su www.derurlauber.org un interessantissimo itinerario di viaggio con tantissime curiosità.

Vi saluto viaggiatori ci vediamo al prossimo viaggio!

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