Una scampagnata al Parco dei Castelli Romani

Il “Parco dei Castelli Romani” con il suo tipico paesaggio mediterraneo, le aree boschive, i pascoli, i prati, gli estesi vigneti ed oliveti, i borghi storici e le aree archeologiche, la sua privilegiata posizione geografica, alle pendici di un vulcano, dove la lava ha creato un terreno estremamente fertile e verdeggiante e con un invidiabile percorso enogastronomico d’eccellenza è una meta ambita per una scampagnata. I romani sono molto affezionati a questi luoghi ameni e pieni di tradizioni ed amano trascorrere le giornate qui in compagnia degli amici, mangiando prodotti genuini e cantando stornelli romani.

Il piacere intatto per la semplice vita contadina, il delizioso cibo e il buon vino hanno attratto qui non solo gli antichi patrizi, ma anche i giovani rampolli del “Grand Tour”, oltre ad una sequela di artisti, letterati, uomini di fede, viaggiatori, curiosi di immergersi in quella romantica “Campagna Romana” ben ritratta nei dipinti di Enrico Coleman. Ricca di flora e fauna, di faggete, querce, tigli, aceri, frassini, nocciole e lauri, punteggiata di folti cespugli di ginestre che fanno da cornice ai laghi.

Una passeggiata fuori dalla pazza folla delle città, che scioglie i muscoli e rinfranca lo spirito in una tranquillità oggi così agognata, ascoltare il soffio del vento e il mantra delle api che si affollano su un albero per godere di un turismo di passo lento…ecosostenibile alla scoperta di alcune tra le tappe più belle e interessanti dei Colli Albani. Nel XVI secolo queste zone divennero meta di vacanze e turismo, come lo sono ancora oggi, forti della predominante “natura rigogliosa”, del clima temperato e della cura per il viaggiatore. Qui la cultura, la storia, le leggende, le tradizioni, si mescolano e ci regalano una giornata davvero speciale e indimenticabile. Il nostro tour si snoda da Frascati a Castel Gandolfo.

Frascati

Frascati che si estende 320 metri sul livello del mare, sulle vicine rovine del “Tusculum” cuore storico dei Castelli Romani, l’area archeologica con il suo Foro, l’Anfiteatro e il Teatro, antichissimo insediamento pre-romano del X secolo A.C. Il suo nome deriverebbe proprio dalle “frascate”, le capanne dell’epoca. Va ricordato anche che essa fu feudo di due illustri famiglie del Rinascimento, quella degli Orsini e quella dei Borgia.

Ma la cittadina deve anche la sua fama alle eleganti “Ville Tuscolane”, dimore storiche arricchite di preziosi manufatti e arredi architettonici, sontuosi giardini, eleganti fontane e parchi. La Villa Aldobrandini o Belvedere ne è un esempio tra i più illustri, la sua ristrutturazione e l’ampliamento fu commissionato nel 1601 a Giacomo della Porta dal Cardinale Pietro Aldobrandini e completata dal Maderno e Giovanni Fontana. Al suo interno da non perdere gli affreschi del Cavalier D’Arpino e del Domenichino e il “Teatro delle Acque” con congegni idraulici di Giovanni Guglielmi. Dall’alto di questa Villa, si gode anche un panorama invidiabile sulla capitale. Le altre ville quali: Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Sora, Villa Torlonia, Villa Grazioli, Villa Muti, Villa Mondragone e Villa Parisi. sono inserite in un programma che ne prevede la visita guidata esclusiva.

Aprirà a breve il percorso naturalistico “Ville delle Meraviglie” del Parco Castelli Romani, una decina di chilometri da percorrere a piedi o in bicicletta tra boschi e giardini fantastici. Altri percorsi da fare in bicicletta partendo dalla capitale e seguendo il tracciato della Via Appia Antica e poi quello della Via Francigena del sud, o percorrere il periplo del suggestivo lago di Albano.

A Frascati si viene anche e soprattutto per mangiare nelle caratteristiche “Fraschette”, osterie semplici e informali con panche e tavoli, spesso ricavate da cantine e grotte, dove gustare prodotti del luogo come la famosa “porchetta di Ariccia IGP”, regina della tavola, pane cotto a legna, olive, mozzarella, prosciutto e le coppiette (strisce di carne di maiale speziata piccante), salsicce, dolci secchi quali ciambelle al vino, verdure grigliate sottaceto, frittate, formaggi locali come il pecorino romano e la ricotta servita con il miele. Un buon bicchiere di vino locale? Senza dubbio il Frascati DOC, il Cannellino DOC, il Frascati superiore DOCG o la classica Romanella, vino frizzante e giovane. La Doc Frascati comprende anche lo spumante, Brut ed Extra Dry. Si può anche mangiare un primo piatto della tradizione romana, la pasta alla Carbonara, la Gricia, la Cacio e Pepe o la popolarissima Amatriciana con guanciale. Il dolce tipico è la “pupazza frascatana” un biscotto al miele a forma di donna con tre seni.

Dirigendoci verso Monte Porzio Catone, si può raggiungere l’Eremo Tuscolano dei Camaldolesi, Sacro Eremo di Camaldoli. Nel sito monastico risalente al 1200, ci sono i vigneti che producono il famoso “Frascati Superiore DOCG” e il meraviglioso miele locale.

Monte Porzio Catone

Monte Porzio Catone, pittoresca località che si estende 450 metri sul livello del mare, risalente forse al 1078 con il nome di “ Mons Portii ”. Oggi circondata da vigneti ed oliveti è una tra le mete più apprezzate soprattutto in estate, perché gode di una posizione privilegiata. Qui vi si trova la sede dell’Osservatorio Astronomico dal 1939. Da vedere il Parco Archeologico del Barco Borghese, su un enorme basamento di Villa Romana con un interessante percorso sotterraneo.

Montecompatri

Montecompatri, che si affaccia a 576 metri di altezza, su una collina tufacea con il suo Palazzo Borghese e la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, una tra le più belle dei Colli Albani, il Convento di San Silvestro e il Santuario della Madonna del Castagno con un tronco sul quale è riprodotta l’immagine della Vergine che avrebbe protetto il borgo durante l’epidemia di colera del 1867. Da ammirare la splendida Fontana dell’Angelo o del “Genio alato” del XVII secolo. E’ qui tra le sue campagne che si produce uno tra i più famosi vini dei Castelli Romani, il Montecompatri-Colonna DOC, bianco secco che è perfetto, servito con “spaghetti alle vongole” e in genere piatti di pesce o antipasti di mare.

Rocca Priora

Rocca Priora, si erge a 768 metri, circondata da boschi di castagni, dal suo belvedere si gode una vista aperta verso i monti Tiburtini, Prenestini ed Ernici. La sua particolarità, essendo il borgo più alto dei Castelli, è la neve, della quale è spesso ricoperta in inverno, tanto che per secoli ha fondato la sua economia sul commercio del soffice elemento. Qui il Santuario della Madonna della Neve e il Palazzo Savelli. Particolarmente sviluppata la produzione del vino Castelli Romani DOC, i vitigni sono la Malvasia di Candia, la Malvasia del Lazio e il Trebbiano Toscano nei vini bianchi e Merlot; Cesanese, Sangiovese e Montepulciano per i vini rossi. I vini del territorio si distinguono in secchi, amabili e frizzanti, ma anche i rosati amabili, frizzanti e fruttati. DOC è una garanzia di Denominazione Origine Controllata per i vini autoctoni.

Grottaferrata

Grottaferrata, il gioiello dei Castelli Romani, la storia della cittadina è legata alla splendida Abbazia Greca di San Nilo risalente al 1004 A.C. In alto si staglia un notevole campanile romanico, da vedere al suo interno la Cripta Ferrata e la Cappella Farnese con opere del Domenichino. Per un viaggio nei sotterranei le sue catacombe “ Ad Decimum” con tombe del II-V secolo e pitture parietali. Nel grazioso borgo possiamo degustare le tipiche ciambelline al vino, il pangiallo, la zuppa di uova e le fettuccine con rigaglie di pollo.

Rocca di Papa

Rocca di Papa, grazioso borgo medioevale è situata in una posizione privilegiata e panoramica a 681 metri di altezza. Predomina l’abitato la Fortezza Medioevale, sito archeologico, e lì vicino, i Campi di Annibale che videro l’accampamento del condottiero romano, qui si trova una parte della Via Sacra che ci conduce ad un fantastico panorama: i due laghi di Albano e di Nemi come due occhi azzurri e, in lontananza il mare. Da vedere numerose chiese tra cui il Convento di Palazzolo. Famosi i Pratoni del Vivaro dove si trovano strutture ricettive per la pratica dell’equitazione. Non possiamo perdere la degustazione della tipica “ciambella degli sposi” il cui sapore dolce e delizioso è di buon auspicio per il matrimonio oltre ad essere stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), della Regione Lazio. Protagonista vera della Sagra di settembre a lei dedicata insieme alla specialità delle castagne e dei funghi porcini dove il profumo si spande in tutto il borgo. Ma una menzione va fatta anche della polenta con salsicce, della minestra di fagioli, della frittata con i broccoletti. A fine pasto biscotti al miele e i caratteristici biscotti “brutti e buoni”. Al KM.11.600, tra Ariccia, Grottaferrata e Rocca di Papa, si può assistere ad uno “strano” fenomeno: quello della salita in discesa, di cosa si tratta? Una strada che sembra una salita, ma che in realtà è una discesa, infatti ogni oggetto lasciato libero, invece di cadere giù, sale miracolosamente…se mettiamo al suolo una bottiglia, questa invece di rotolare verso la discesa, sale nella direzione opposta. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che il fenomeno sarebbe solo il frutto di “un’ illusione ottica”, una curiosità da provare di persona!

Marino

Marino, altro borgo le cui origini risalgono al X secolo A.C. famoso per il vino bianco frizzantino che prende il suo nome, l’etichetta “Gotto D’Oro” è una garanzia di ottima qualità. Da visitare La basilica di San Barnaba, Palazzo Colonna, la Chiesa del Santissimo Rosario, il Santuario della Madonna dell’Acqua con una fonte al suo intero. Da vedere la caratteristica fontana dei Quattro Mori, dalla quale durante la tradizionale Sacra dell’Uva, sgorga il prezioso nettare.

Nemi

Nemi, famosa per le fragoline di bosco, una sacra a fine giugno le celebra in tutto il loro delizioso profumo e sapore, il suo lago viene chiamato “lo specchio di Diana”. Storica perché proprio ai piedi del lago vennero ritrovati i resti di due navi romane forse dell’Imperatore Caligola. Ora non più visibili se non per due ricostruzioni in scala, nel Museo delle Navi Romane. Da visitare il Santuario di Diana, la spiaggia del Lago di Nemi e magari farsi uno scatto sulla Terrazza degli Innamorati!

Genzano

Genzano, località dove da lontano ci arriva il profumo del suo fragrante pane casareccio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Da visitare il Palazzo Sforza Cesarini e il parco con giardino all’inglese, la particolarità di questo Palazzo è data dalle deformazioni geometriche degli elementi architettonici che ci fa sembrare la sua facciata di forma convessa. Famosa e con grande richiamo di pubblico la sua “infiorata”, manifestazione che qui ha luogo dal 1778, si tratta di artisti che dipingono le strade con i fiori, creando meravigliosi mosaici di mille petali colorati. Il vino da assaporare qui è il bianco e rosso dei Colli Lanuvini DOC, piuttosto secco con note fruttate.

Ariccia

Ariccia, non si può parlare di questa cittadina senza che ci venga l’acquolina in bocca…A ricordarci la squisita “porchetta”, piatto predominante del luogo. Ma Ariccia, che sorge su uno sperone di roccia è importante e conosciuta anche per il suo monumentale Ponte del XIX secolo, la Piazza di Corte, disegnata dal Bernini con la Chiesa dell’Assunta e il Palazzo Chigi con un grande Parco visitabile, il Villino Volterra e il Santuario di Santa Maria di Galloro. Ad Ariccia troviamo le tipiche “fraschette romane” dove fare tappa per rifocillarci.

Albano

Albano, pittoresco borgo dei Castelli Romani, il più animato ed importante, il suo nome deriverebbe da Albalonga, la città fondata da Ascanio figlio di Enea, narrata nell’Eneide. Possiamo vedere la Chiesa di San Pietro, l’Anfiteatro Romano, La Villa Imperiale di Pompeo nel Parco Comunale, il Cellomaio, ovvero le Terme di Caracalla, Porta Pretoria, il Santuario di Santa Maria della Rotonda che sorge sull’antico Ninfeo della Villa di Domiziano, Santa Maria della Stella, le Catacombe di San Senatore, il Sepolcro degli Orazi e Curiazi.

Castel Gandolfo

Castel Gandolfo, la residenza estiva del Papa dal 1620, eletto Borgo dei Borghi più belli d’Italia, qui sorgono le Ville Pontificie, il Palazzo del Papa e l’Osservatorio Astronomico affidato ai Padri Gesuiti. Visitabili anche gli splendidi Giardini Pontifici. Da vedere la Chiesa della Madonna del Lago. Tra le molteplici feste e sagre quella che si svolge il primo fine settimana di settembre, la Festa Patronale di San Sebastiano, con fuochi pirotecnici sul lago, quella a luglio delle pesche che qui vengono chiamate “guance di canonico”. Da assaggiare il suo olio e le tante pietanze con il suo pesce di lago quale; trote, lucci e anguille, un piatto particolare la “trota al compressore”.

Alla fine della nostra giornata saremo ricchi di bellezza, di sapori e soprattutto felici di aver trascorso ore serene all’aria aperta, di aver rispettato la natura e la cultura dei luoghi e di averne fatto tesoro.

Il tour dei Castelli Romani è organizzato da me Catia Dessi, vi accompagnerò a visitare le meraviglie del Lazio. Per informazioni scrivete a catiadessi@gmail.com oppure tel. 0039 3389063674

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