Cosa vedere a Grottaglie: la splendida Città della Ceramica

A circa 20 km da Taranto, in Puglia, sorge la graziosa Città della Ceramica: una piacevole scoperta! Una città davvero bella ma così poco conosciuta, con un grande potenziale. Ho pensato di scrivere questa guida su cosa vedere a Grottaglie perché mi piacerebbe farla scoprire e per mostrare che esistono splendide mete fuori dai comuni itinerari turistici.

Questa cittadina di 30 980 abitanti sorge ai piedi della Murgia meridionale ed è conosciuta, non solo per essere la patria della lavorazione delle ceramiche, a cui deve il suo nomignolo, ma anche per produzione di uva da tavola.

Grottaglie è situata in un territorio caratterizzato da gravine su cui sono state scavate grotte e rientra tra i comuni tarantini che fanno parte del Nord Salento. La presenza di queste grotte è evidenziata anche nel nome, dal latino Kriptalys e dal greco Κρυπταλύς, che significa proprio “molte, diverse grotte”. Anche il suo stemma raffigura l’immagine di una grotta e una mucca, che simboleggia il luogo sicuro in cui si rifugiarono i primi abitanti. Ed è proprio da qui che è iniziata la sua storia.

Grottaglie, inoltre, pare sia la terra natìa di uno dei massimi esponenti della letteratura latina Quinto Ennio.

Cosa vedere a Grottaglie

Il Castello Episcopio

Tra le prime cose da vedere a Grottaglie emerge il Castello Episcopio risalente al XIV secondo. Più tardi venne modificato e ampliato il mastio e il settore orientale, con una veste barocca. È situato nella zona più bella di Grottaglie, nella città antica, conosciuta anche come “Quartiere delle Ceramiche”. Ciò che lo caratterizza è l’antica Torre interna, alta 28 metri, strutturata su quattro piani separati tra loro, sede del vescovado. Le sale, anticamente utilizzate come stalle, oggi ospitano il Museo della Ceramica dove si tengono due mostre periodiche: quella della ceramica (da agosto a settembre) e quella del Presepe (da dicembre a gennaio).

Castello episcopio

Il Quartiere delle Ceramiche

Come dicevo prima, Grottaglie è il centro di maggiore produzione della ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche è caratterizzato, infatti, da numerosi laboratori in cui gli abili artigiani creano capolavori di innumerevoli forme e colori, conosciuti in tutto il mondo.

Il simbolo, però, della tradizione sono i “Bianchi di Grottaglie” per esaltare la purezza e semplicità delle forme dell’oggetto, rivestito da uno smalto bianco; i “Capasoni” dei grandi contenitori destinati alla conserva del vino e i “Pumi” simbolo d’eccellenza della Città.

Ho trovato questo quartiere bianco candido, un capolavoro a cielo aperto: tra le fitte viuzze labirintiche è stato facile scorgere angoli di meravigliosa bellezza, tra piante, fiori, oggetti in ceramica appesi alle pareti e simpatici murales dei cartoni più belli degli anni 80/90, opere dell’artista Paolo Carriere.

Uno dei centri storici più grandi e belli che io abbia mai visto!

Chiese

Tra le chiese più interessanti da vedere a Grottaglie, spicca la Chiesa Madre in stile tardo romanico; la Casa natale di San Francesco De Geronimo in cui sono conservate le sue spoglie e la Chiesa della Madonna del Carmine che conserva un affresco della Madonna.

Gravina del Fullonese

Ai piedi del Monte Fellone si estende, per circa un chilometro a 40 metri di profondità, la Gravina del Fullonese. Ricca di cavità e grotte scavate nella roccia, offre un meraviglioso paesaggio naturale che profuma di macchia mediterranea, querce ed ulivi. Un tempo la gravina era abitata e ancora oggi sono presenti tre chiese rupestri: merita particolare attenzione la chiesa di origine medievale dedicata a San Pietro e Paolo a cui ogni anno, il 29 giugno, si dedica “La Festa delle trombe“.

Agricoltura

La principale attività agricola è rappresentata dalla coltivazione della vite impiegata prevalentemente per la produzione dell’uva da tavola. Difatti, dal 2011 ha ottenuto il marchio IGP “Uva di Puglia”. 

Cosa vedere a pochi km da Grottaglie

Se sei alla ricerca di meravigliose cittadine a pochi chilometri da Grottaglie ti consiglio di visitare: la zona delle Gravine con Gravina in Puglia, Altamura, Massafra e Ginosa oppure quella della Valle d’Itria con Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Alberobello!

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