Un viaggio culinario nella Sicilia Orientale

Un saluto a tutti i viaggiatori. Quest’oggi voglio proporvi un viaggio culinario presso la mia terra natia. Lo ammetto sono leggermente di parte nel dire che la mia isola possiede una miriade di cose meravigliosamente buone da mangiare, tuttavia molte di queste hanno addirittura delle certificazioni DOP o IGP, tali da giustificare il grande ed indiscusso successo.

Visto la grande quantità di prodotti e luoghi da visitare verranno fatti più articoli a riguardo suddividendo in più parti la Sicilia. Divideremo dunque la Trinacria in Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale o se preferite la Sicilia Arancina e Sicilia Arancino.

Ma non perdiamoci in chiacchiere ed iniziamo a viaggiare sulla tavola partendo dalle meraviglie gastronomiche della Sicilia Orientale ossia la zona che comprende le città come Messina, Catania, Siracusa e le relative province.

Proveniente dalle zone del Ragusano o delle zone circonvicine come Noto, Modica, Scicli ecc.. troviamo il Formaggio Ragusano DOP. Si tratta di un formaggio di latte bovino di razza modicana, di pasta filata che presenta varie note di gusto a seconda della stagionatura. Potremo infatti ritrovare un gusto più dolce dopo i primi mesi di stagionatura, fino ad arrivare a sapori più decisi aumentando appunto la suddetta. In base a quest’ultima è possibile usarlo sia come formaggio da servire o da grattugiare.

Spostandoci solo di qualche chilometro ci ritroveremo a Modica, dove troviamo il famosissimo Cioccolato di Modica. Il cioccolato di Modica trova la sua originalità ed genuinità nelle sue antiche origini. Difatti i modicani incominciarono a lavorare il cioccolato dal 1500 epoca in cui iniziò la dominazione spagnola. Gli spagnoli difatti arricchiti dai loro viaggi in America, importarono in Sicilia i semi di cacao. I modicani dunque continuarono ad usare la ricetta azteca della lavorazione del cacao che avveniva a freddo. Così facendo lo zucchero che viene aggiunto non riesce a sciogliersi, dando al prodotto finito quella consistenza ruvida ed inconfondibile del cioccolato modicano.

Questa dolce meraviglia non viene edulcorata con aggiunta di latte, rimanendo puro e mangiabile anche dal coloro che sono intolleranti al lattosio. Si presenta dal colore nero, è friabile e i grani di zucchero sono ben visibili. Col tempo sono state aggiunte diversi aromi come quello alla vaniglia, peperoncino, arancia o misto con pistacchio e mandorle rendendo più goloso un prodotto già gustosissimo.

Ma il viaggio continua e dopo il cioccolato di Modica vi propongo di fare una sosta ad Avola. Questo piccolo paesino è rinomato per il Nero D’avola, un vino dal colore rosso intenso, ma dal sapore vellutato, caldo e fruttato. Si tratta di un vino adatto ai pasti visto il suo sapore equilibrato. E’ un vino asciutto, che richiama il caldo torrido della Sicilia. Ma Avola non è famosa solo per il vino, in questa zona vi è anche un altra specialità ossia la Mandorla d’Avola.

Si tratta di una varietà pregiata conosciuta a livello internazionale, dal sapore unico e dalla produzione controllata e certificata da un consorzio. Dopo un calice di vino e qualche mandorla, si continua la nostra visita nella Sicilia orientale e si fa una piccola sosta a Pachino, dove vi è il Pomodoro Pachino I.G.P. Si tratta di un pomodoro tondo, liscio, dal colore rosso acceso, che si presenta a grappolo. Dal gusto marcato e dolcissimo una squisitezza assoluta, da assaporare crudo e nelle salse. Personalmente ho trovato davvero meraviglioso girovagare in queste zone, dove si vede l’anima contadina dell’isola, che vive dei frutti del proprio lavoro.

Riservate un pò di spazio nello stomaco, si va a Ragusa per assaggiare una ricetta tipica della zona la Scaccia ragusana. Come molti dei piatti siciliani, si tratta di un piatto povero, preparato nel periodo Natalizio. Si presenta come una focaccia farcita, dalla pasta fine e ripiegata su se stessa. La farcia può essere fatta con pomodoro, caciocavallo grattugiato e cipolle o con pomodoro, melanzane fritte e basilico fresco. Per digerire, prima del prossimo pasto, corriamo fino a Siracusa per poi fermarci a mangiare il Pizzolo. Si tratta ancora una volta di un prodotto da forno, una pizza farcita con salumi, verdure o con creme dolci o fichi (prendendo il nome di Nifigghiulata).

Spostiamoci nell’entroterra per raggiungere Bronte ed il famoso Pistacchio di Bronte DOP. Questo piccolissimo paesino divenuto famoso per l’oro verde di Sicilia, non presenta grandi bellezze architettoniche, ma entusiasma i suoi visitatori, grazie alle maestranze culinarie. Il frutto dal verde smeraldo dal gusto dolce che non viene alterato dal sale. Raccolto a mano e seccato a sole, attraverso un processo artigianale che dona un prodotto unico ed imitabile.

Parlando di frutti, non si può non nominare anche le Arance Rosse di Sicilia IGP, coltivate anche in queste zone, dal sapore dolce ed intenso e dal colore sanguigno. Alcune varietà della medesima vengono dette Arance tarocco e sanguinelle, che vengono differenziate per grandezza del frutto, colore e quantità di zucchero contenuto. Ma qualsiasi sia la tipologia, rimane uno dei frutti più rappresentativi di questa terra.

Dirigiamoci ai piedi nel maestoso Etna per andare a gustare due eccellenze di questo territorio Olio DOP del monte Etna ed il Fico d’india DOP della medesima zona. Olio in questione proviene dalla mistione di oliva nocellara con la moresca, biancolilla e tonda iblea. E’ un olio dal colore dorato e riflessi verdi dall’odore fruttato ed il sapore amaro-piccante. La Molinatura avviene a basse temperature che non devono superare i 28-30 °C.

Il fico d’india è un altro simbolo di questa terra, dai colori vari: verde, giallo, fucsia, arancione e dal sapore piacevolmente dolce. Oltre ad avere ottime proprietà organolettiche, risulta il perfetto fine pasto o perfetto ristoro in una giornata afosa. É un frutto che si può assaggiare da agosto a dicembre, avendo diverse fasi di fioritura che cambiano anche in base alle condizioni climatiche. Troveremo infatti gli “Agostiniani “ad agosto, mentre i “Scozzolati / Bastardoni“ da settembre a Dicembre.

Stiamo quasi per terminare questo Tour, ma spero siate ancora in grado di assaporare qualcosa, difatti vorrei portarvi un attimo al Bar Turrisi (Castelmola) per farvi assaggiare il famoso ed acclamato Vino alla mandorla. Non fatevi intimidire dalle molteplici forme falliche presenti e gustate il vino dal sapore dolce ed il retrogusto amaro, una meraviglia tutta siciliana.

Gustato il vino ci si sposta nella non lontana Catania, per provare la rinomata carne di cavallo. Una specialità dello street food locale, che si gusta grazie a locali spartani spesso associati a macellerie. Il classico piatto è il Panino con una enorme fetta di carne equina, ma sono anche presenti varianti con Hamburger e/o spiedini. Qualora il cavallo non sia nelle vostre corde, spostiamoci nei Nebrodi per assaggiare le specialità preparate con il Maiale nero dei Nebrodi.

Si tratta di una razza autoctona, dalle carni che hanno note selvatiche e dolci, che le donano un aroma unico. Salami e prosciutti preparati con queste carni sono conosciuti in tutto il mondo, grazie al gusto inconfondibile.

Terminiamo il nostro viaggio dirigendoci a Messina per guastarci una meravigliosa Brioche con la Granita. Infatti per quanto sia un qualcosa presente in tutta l’isola, la brioche con la granita risulta essere una specialità di questa zona. Difatti qui è possibile gustarsi granite spettacolari dai gusti variegati, abbinati ad una Brioche enorme. A suggellare la paternità della granita a questa parte della Sicilia è la vicinanza dell’Etna. Difatti la tradizione proviene dalle origini greco-romane. Gli antichi prelevavano dall’Etna il ghiaccio per poi aromatizzarlo, pratica poi perfezionata con la denominazione araba con l’utilizzo di particolari sciroppi.

Ad ogni modo, credo che possiamo fare una pausa, a meno che non abbiate ancora fame. Scherzi a parte, la Sicilia come avrete notato è piena di eccellenze ed unicità. Ma attenzione! Quello sopra elencato è solo una minima parte di quello che potrete trovare in questa isola. Qualora abbiate voglia col tempo sarei onorato di presentarvi le ulteriori eccellenze della mia terra.

Non mi resta che salutarvi e rimandarvi al mio prossimo articolo, qualora inoltre abbiate voglia di fare un tour meno calorico della Trinacria potrete trovare sul mio sito: www.derurlauber.org due articoli che potrebbero fare al caso vostro:

Un Saluto, Viaggiatori, ed alla prossima!

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